sabato, novembre 28, 2009

Vi porto con me nel silenzio dell'universo

Sono salita sulla Luna e ho guardato l’universo.

Le stelle, minuscole da terra, crescevano a ogni passo. Il mondo si è ridotto a un fragile cerchio azzurro dietro la mia schiena. Nel volo attraverso l’aria gelida, tra danze maestose di uccelli che sembravano non conoscere gravità, il mio cuore scalciava stupito davanti alla bellezza del mio pianeta. La Luna, bianca, emanava un candore materno.

Accecata dalla luce ho socchiuso gli occhi. Da quassù il tramonto è una ferita dorata sul bordo del mondo. Ho riconosciuto il Sole tra le sfere colorate che ruotano silenziose nel buio senza tempo.

I suoi raggi erano dolci come la scia di una cometa. Il suo calore morbido, rispettoso, quasi un inchino.

Distesa sulla superficie lunare, protetta dal nulla e dall’immensità, la frenesia del tempo si è dissolta. I pianeti scorrevano lenti sulle loro orbite, indifferenti e perfetti.

Bianca, solitaria beatitudine.