Riprese a camminare sui suoi spartiti disordinati. Oggi è decisamente bemolle. Mamma, chiave di violino severa, la accompagna al DoReMi a fare acquisti di ipocrisia natalizia. Il sol è alto nel cielo e acceca gli occhi lucidi e patinati nella confusione delle sonorità altrui.
“Siamo piccole note stonate.”
Gli amici falsetto ridono del suo essere troppo Do minore, troppo malinconica, troppo poco adatta al ritornello facile.
Forse non sarebbe mai stata una canzone da classifica. Forse solo un insieme di note lasciate a margine, scritte a matita e poi cancellate. Un accordo dimenticato capace però di far vibrare le viscere sotto la superficie levigata delle silado perfette.