Un pensiero dolcissimo trascina con sé una valanga di paure. Apri una porta per fuggire e trovi un muro di mattoni. Un raggio di sole filtra tra nuvole di panna e non sai se scaldarti o scappare.
Ecco come mi sento.
Hai dato da mangiare ai miei cuccioli di tigre. Ora sono impazzite e graffiano ovunque, come se volessero distruggermi dall’interno.
Dentro un abbraccio si nasconde una magia. Forse sono sotto un incantesimo.
Un sorriso perfetto, leggermente alcolico, ha catturato il mio campo visivo come una scarica improvvisa. Succede sempre così.
Arrivi a un punto della vita in cui non puoi più correre. Hai già fatto il tratto più lungo. Ti concedi piccoli passi, ti godi la libertà conquistata. Poi qualcosa accade e ti ritrovi di nuovo all’inizio.
Una spirale che vortica. Si chiude un cerchio, se ne apre un altro. Nuove insidie, nuovi drammi, nuove decisioni. Restare o ricominciare altrove.
“Il destino ci tenta e noi siamo volutamente vulnerabili”, ha detto Near.
Di nuovo Near.
Ci sono cose che non finiscono. Fanno giri immensi e poi ritornano.
Non servono gesti eclatanti. Non servono parole perfette.
A volte basta la magia racchiusa in un abbraccio.